Pubblicato da: parliamodambiente | gennaio 5, 2015

COSCIENZA AMBIENTALE COME BENE COMUNE

4026news

La coscienza ambientale è patrimonio soggettivo dell’uomo. Essa è tanto sviluppata quanto più sviluppato è il bagaglio culturale, la sensibilità sui temi legati all’ambiente e la capacità di analisi di ognuno di noi. Ho ricoperto incarichi pubblici con la primaria convinzione che la cultura ambientale si alimentasse con la sensibilizzazione e l’esempio. Esempio che principalmente deve essere dato da ognuno di noi.

Per la prima volta nella città di Siderno si è parlato di educazione ambientale. Ho cercato, con i mezzi e le scarse risorse a mia disposizione, di instaurare un rapporto con il mondo della scuola. Ritenevo e ritengo che il cambiamento debba passare dalle nuove generazioni e che gli atteggiamenti quali il rispetto verso l’ambiente e la tutela degli spazi pubblici quale patrimonio comune devono essere “allenati” fino a farli diventare gesti automatici e naturali.

Gli anni in cui sono stato assessore alle politiche ambientali per la prima volta si sono accese le luci sulle reali problematiche che affliggevano la nostra città e tantissime sono state le iniziative volte alla risoluzioni di tantissime problematiche. Chi ricorda le numerose discariche a cielo aperto lungo le vie principali della città? Tutte bonificate e messe in sicurezza; chi ricorda il servizio di ritiro domiciliare dei rifiuti ingombranti? Per la prima volta dopo anni iniziò a funzionare regolarmente e tantissime erano le richieste di ritiro. Oggi tutto per essere un ricordo lontano.

Partecipammo come comune al bando per la raccolta differenziata porta a porta. Personalmente non lo ritenevo  adeguato alle grosse realtà urbane come Siderno. Fu pensato dall’allora assessore dei Verdi Diego Tommasi che si preoccupò di accontentare le esigenze delle piccole realtà comunali del cosentino piuttosto che calibrarlo anche per le grandi città. Espressi il mio dissenso pubblicamente ed attaccai duramente Tommasi in occasione di una sua visita a Siderno il quale non poté fare altro che stringersi nelle spalle riconoscendo l’errore di valutazione. Città come Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza non raggiunsero grandi percentuali di RD per la mancanza strutturale di un progetto che non riusciva ad innescare alcuna filiera del riciclo. Nonostante ciò fummo capaci di ottimizzare le risorse del finanziamento puntando sulla raccolta dell’umido, del vetro e della carta nelle attività commerciali e di ristorazione raggiungendo in quell’anno il 20% di raccolta differenziata. Alla fine del progetto, che durava un anno, partecipammo al successivo bando che prevedeva maggiori premialità per i comuni che si consorziavano riuscendo a coinvolgere altri otto comuni della Locride. Le risorse però non consentivano di puntare sul porta a porta ma su una raccolta stradale spinta. Oggi il progetto da me pensato non si ancora è ultimato e la città è ancora invasa da tantissimi kit per la differenziata. Sono passati cinque anni da allora e tanto si poteva fare in questi anni ma nulla.

Oggi la Calabria è fuori dal commissariamento ambientale e la responsabilità è tornata in mano alla politica ma neanche uno straccio di progetto è stato ancora neanche immaginato. Si continua a puntare esclusivamente sulla termovalorizzazione e sulla gestione degli impianti di separazione di rifiuti. Gestione che si sta dimostrando fallimentare. L’impianto di Siderno, che riceve quotidianamente rifiuti da mezza Calabria, e nel quale spesso i cittadini sidernesi non possono conferire neanche i loro rifiuti, è sottoposto a enormi carichi di lavoro perché deve ospitare rifiuti da tantissimi comuni che negli anni si son ben guardati dall’ accogliere impianti per la gestione dei rifiuti.

Per organizzare la raccolta differenziata in una città come Siderno è imprescindibile una riorganizzazione del ciclo integrato dei rifiuti quanto meno regionale. Bisognerà rendere conveniente la raccolta differenziata per i cittadini e rendere economicamente sostenibile l’investimento delle amministrazioni comunali che dovranno trarre il giusto profitto dal reimpiego dei proventi della RD.

Oggi, a distanza di cinque anni, sento parlare di mancanza di progettualità da parte di personaggi che hanno governato Siderno per 50 anni senza portare alla città nessun valore aggiunto. Mi auguro che chi tornerà a governare la città, democraticamente eletto dal popolo, abbia la forza di dare una spinta verso il cambiamento senza avvertire la necessità di demonizzare nessuno.

(A.C.)

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Pubblicato da: parliamodambiente | settembre 5, 2013

“A Dominica ca pichetta”

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di Gianluca Albanese

SIDERNO – Un gesto d’amore per la propria città, come tutte le iniziative di pulizia volontaria. Dopo aver evidenziato l’impegno dei volontari dell’Arci Pesca Fisa nella pulizia della spiaggia sidernese e dei cittadini locresi e gioiosani che hanno rimesso a nuovo il cimitero (a Gioiosa)  e alcune tra le principali vie cittadine (a Locri) la buona novella oggi arriva da Siderno.

Stamani, infatti, è partita in via sperimentale la domenica dedicata alla pulizia di via Amendola, la strada che dal primo passaggio a livello (venendo da Sud) conduce verso la circonvallazione. Una via importante, che ospita il commissariato di P.S. e lambisce largo Randazzo, sede di numerosi istituti scolastici. Ebbene, questa mattina, i cittadini Luigi Errigo e Antonio Commisso, ai quali si è aggregato anche Nino Tarzia, hanno iniziato a ripulire dalle erbacce via Amendola, muniti soltanto di una zappa a testa. Un impegno che li ha comunque incoraggiati ad andare avanti e a fissare fin da ora per domenica prossima alle 8 la seconda giornata di pulizia volontaria delle strade, partendo da un bar di via Amendola. L’obiettivo di Errigo, Commisso e Tarzia è quello di allargare la partecipazione alla pulizia volontaria e coinvolgere un numero sempre crescente di cittadini in questo gesto d’amore verso una città che ha voglia di risveglio civico. Dunque, l’appello è chiaro: domenica prossima tutti con la zappa in mano (alle donne si chiede di portare, invece, il rastrello) a pulire una strada sidernese. Maggiore sarà il numero dei volontari coinvolti e migliori saranno i risultati. Per ulteriori informazioni vi suggeriamo di contattare Luigi Errigo, Antonio “Biona” Commisso e Nino Tarzia tramite i loro profili facebook. 

 

 
Pubblicato da: parliamodambiente | novembre 1, 2011

PARLIAMODAMBIENTE DIVENTA ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA E RIPARTE DALLA SCUOLA

Il Blog Parliamodambiente, nato su iniziativa dell’ex assessore all’ambiente della città di Siderno Antonio Commisso per contribuire alla formazione di una nuova coscienza ambientale, continua la sua missione e diventa associazione ambientalista.

L’obiettivo che la neonata associazione si prefigge è quello di continuare l’opera di sensibilizzazione portata avanti già dall’ex assessore Commisso nel corso della sua esperienza amministrativa. Parliamodambiente auspica una concreta collaborazione con tutte le associazioni ambientaliste del territorio Locrideo e contribuire alla causa ambientale con idee e proposte sostenibili dalle amministrazioni comunali, il tutto a costo zero.

La prima iniziativa dell’associazione Parliamodambiente sarà rivolto al mondo della scuola. L’obiettivo è di sensibilizzare le nuove generazioni alla cultura del rispetto dell’ambiente attraverso veri e propri forum ambientali da svolgersi presso le strutture scolastiche.

L’associazione può contare sula collaborazione dell’assessorato all’ambiente della città di Siderno e dell’associazione ambientale ATA club di Siderno. Per aderire all’associazione basta mandare una mail a parliamodambiente@libero.it

Pubblicato da: parliamodambiente | maggio 26, 2011

AMBIENTE: ALCUNE IDEE PER I NOSTRI AMMINISTRATORI

Passata l’ondata di elezioni amministrative e formati i governi delle due città più importanti della Locride, Siderno e Locri, è giunto il momento di lavorare sui tanti problemi che affliggono il nostro territorio con l’importante questione ambientale da mettere assolutamente in primo piano.

Il primo obiettivo da raggiungere è ritrovare l’intesa tra le due amministrazioni comunali su temi che fondamentalmente non possono essere confinati alle singole municipalità. Ritrovare la sinergia tra i due comuni rappresenta la missione principale specie sui temi legati all’ambiente che, se affrontati insieme, possono dare quella forza centripeta tale da coinvolgere tutta la Locride.

Ricordo di un progetto ambizioso che riguardava la raccolta differenziata “porta a porta”che, promosso dal sottoscritto insieme a Locri e ad altri otto comuni della Locride, non fu finanziato per via della logica clientelare che allora accompagnò costantemente e su più settori l’azione del Governatore Loiero e della sua Giunta regionale ( clamorose furono le esclusioni dal secondo bando sui centri storici di comuni come Siderno e Gerace). Il progetto, che prevedeva Siderno comune capofila, fu inspiegabilmente estromesso dal bando per i finanziamenti europei ed a nulla servirono i vari ricorsi presentati.

Siderno è sede di impianto di selezione RSU e valorizzazione della raccolta differenziata. Questo impianto, ad oggi, lavora solo i rifiuti indifferenziati, nulla è stato fatto per valorizzare la raccolta differenziata. Bisogna avere il coraggio e la forza di chiedere alla società che gestisce gli impianti in Calabria, ed a Siderno, di investire sull’impianto di valorizzazione dell’umido da raccolta differenziata. Per i comuni, così come concepito il sistema, considerati gli alti costi per organizzare una corretta raccolta differenziata, è quasi antieconomico differenziare i rifiuti. Chi gestisce gli impianti, di contro, ha come unico interesse quello di trattare i rifiuti indifferenziati al fine di creare CDR (combustibile da rifiuto) per farlo bruciare al termovalorizzatore di Gioia Tauro che dalla combustione produce energia, assecondando appetiti tutt’altro che di pubblica utilità. Fino a quando non si faranno convergere gli interessi delle comunità locali con chi gestisce “privatamente” gli impianti in Calabria la situazione rimarrà inalterata e la differenziata non potrà mai decollare. Attraverso questa iniziativa i sindaci della Locride si giocano la partita più importante dal punto di vista della gestione dei rifiuti.

 La funzionalità ed il collettamento ai depuratori del territorio rappresenta la base per ogni realtà amministrativa per garantire un mare a prova di turista, non possiamo più permetterci il lusso di essere impreparati. La sfida è dura e per questo si richiede uno sforzo maggiore all’assemblea dei sindaci per gridare con una voce sola i problemi che più hanno bisogno di soluzioni immediate per garantire un ambiente decente per l’estate che ormai è alle porte.

Studiare nuove metodologie sostenibili per la gestione dei rifiuti partendo dalle singole realtà territoriali: individuare le tecniche di raccolta migliori in base ai contesti urbani per garantire una adeguata differenziazione dei rifiuti al fine di essere riversati direttamente nella filiera del riciclo con benefici che si possano concretizzare direttamente per i comuni ed i loro cittadini. Solo l’equilibrio tra costi di gestione del servizio e benefici ricadenti dall’utilizzo delle materie prime garantirà la sostenibilità di un idea che tutti hanno ma che pochi riescono a mettere in pratica per tutta una serie di problematiche che andranno insieme affrontate. La coesione delle amministrazioni più popolose e la condivisione con l’associazionismo ed il mondo della scuola sarà fondamentale per agevolare il processo di crescita su temi così delicati.

Chiedere a gran voce al governo la fine del commissariamento sulla gestione dei rifiuti. Riappropriarsi della titolarità delle scelte strategiche sul  settore dei rifiuti rappresenta l’unica via per responsabilizzare i territori. Costringere finalmente l’amministrazione regionale ad assumersi le proprie responsabilità su temi volutamente mai affrontati perché spinosi dal punto di vista elettorale.

Se esistono enti sovraordinati , Provincia, Regione Governo, che hanno a cuore le sorti della Locride è su questi temi che bisogna puntare per creare le precondizioni di un possibile sviluppo del nostro territorio.

Antonio Commisso

Pubblicato da: parliamodambiente | marzo 26, 2011

Lo smaltimento dei rifiuti e la coperta troppo corta

I cittadini della Locride stanno vivendo una difficile situazione per via della difficoltà che le amministrazioni comunali incontrano per smaltire i rifiuti che quotidianamente vengono prodotti. Molti comune della Locride scaricano i loro rifiuti nell’impianto di selezione rifiuti di Siderno. Iniziamo a ricordare che l’impianto di Siderno tratta e separa i rifiuti in maniera meccanica ricavandone due frazioni: una parte secca(circa il 55%), che in gergo tecnico viene chiamata CDR (combustibile da rifiuto) che viene portata al Termovalorizzatore di Gioia Tauro e bruciata ricavando dalla combustione energia; una parte umida (circa il 45%), chiamata anche FOS (frazione organica stabilizzata) che corrisponde alla parte putrescibile del rifiuto, ai classici resti alimentari, e questa frazione, non proveniente da raccolta differenziata ma creata meccanicamente dal’impianto, non può essere riutilizzata e va necessariamente conferita in discarica.
L’impianto di Siderno quindi, per essere efficiente e costantemente funzionante, necessita di due componenti imprescindibili: il costante trasporto del CDR e del FOS rispettivamente al termovalorizzatore di Gioia Tauro e discariche autorizzate. Senza queste due necessarie e costanti componenti il ciclo di lavorazione si blocca per il fatto che le due frazioni di rifiuto non possono essere eliminate dall’impianto intralciando le operazioni di conferimento dei compattatori che raccolgono l’immondizia per le strade.
Il problema che riguarda la Calabria ma nello specifico la Locride e più in particolare Siderno (che subisce la beffa di essersi assunto l’onere di ospitare l’impianto senza avere la possibilità di smaltire i propri rifiuti) è legato alla difficoltà di trovare discariche per allocare la FOS. Discariche ormai quasi tutte esaurite in termini di capacità di abbanco e la situazione di criticità della discarica di Pianopoli, per intenderci la discarica dove la FOS di Siderno veniva portata, ha bloccato il sistema. A questa difficoltà si è aggiunta anche la decisione della azienda che gestisce il sistema impiantistico di Siderno di limitare i conferimenti da parte dei comuni portandoli dai normali 180-200 tonnellate al giorno a 130 tonnellate al giorno. Abbassando il quantitativo di conferimento, considerato che i comuni a conferire sono sempre gli stessi e con quantitativi inalterati di rifiuti, si crea inevitabilmente uno scompenso causando il classico fenomeno della “coperta corta”. Sommando i due fattori di criticità (mancanza di discariche per la FOS e limitazione dei conferimenti imposti dall’azienda che gestisce l’impianto di Siderno) si ottiene il risultato che oggi è sotto gli occhi di tutti. L’auspicio è che la politica si attivi ad affrontare il problema dal punto di vista strutturale sensibilizzando i territori circa la necessità improcrastinabile di costruire gli impianti necessari al corretto funzionamento del ciclo integrato dei rifiuti e contemporaneamente si lavori ad un progetto di ristrutturazione dell’intero ciclo dei rifiuti mettendo al centro la Raccolta Differenziata.

Pubblicato da: parliamodambiente | dicembre 10, 2010

PROBLEMA RIFIUTI A SIDERNO: SIDERNO FUTURA SCRIVE AL COMMISSARIO

Pregiatissimo Commissario,

la situazione di criticità che sta attanagliando la Regione Calabria riguardo lo smaltimento dei rifiuti sta mettendo in ginocchio anche la nostra città.

I rifiuti sono sparsi ovunque per la città ed il rallentamento delle operazioni di raccolta rendono la risoluzione della problematica ogni giorno più difficoltosa. L’amarezza della comunità nell’assistere a questa situazione di degrado ambientale sta nel fatto di essere consapevoli che alla grande sensibilità dimostrata in passato, accogliendo con grande senso di responsabilità sul nostro territorio numerosi impianti di smaltimento dei rifiuti, non è stata corrisposta l’adeguata solidarietà da parte di tutti i comuni del comprensorio che poco hanno fatto da questo punto di vista.

Siderno oggi ospita un impianto di selezione RSU nel quale conferiscono rifiuti oltre cinquanta comuni tra i quali alcuni comuni del cosentino e della piana.

Il rallentamento delle operazioni di conferimento da parte delle società addette alla raccolta RSU ha di fatto messo in crisi il sistema integrato di smaltimento rifiuti di tutta la regione compreso Siderno.

E’ inaudito bizzarro e mortificante che la città di Siderno, che ospita l’impianto di selezione RSU sul proprio territorio, debba subire la beffa di non poter conferire interamente e celermente i rifiuti che produce.

Quantomeno al nostro comune dovrebbe spettare il diritto di “precedenza” sugli altri comuni che, per giunta, hanno sempre rifiutato di contribuire alla causa ambientale e invece i compattatori con i rifiuti prodotti dai cittadini sidernesi devono lasciare spazio ai rifiuti altrui provocando i disagi che sono sotto gli occhi di tutti.

Per difendere l’incolumità ambientale della nostra città “Siderno Futura” chiede con forza un intervento da parte Sua presso i responsabili dell’impianto di selezione RSU di S. Leo di Siderno  che possa dare la sensazione ai cittadini sidernesi di vivere un “mondo equo” dove che si assume le responsabilità viene ricompensato con il rispetto che una città come Siderno merita visto il grande contributo dato al comprensorio dal punto di vista ambientale.

È giusto far pesare con forza le ragioni della nostra comunità a chi gestisce il sistema industriale di smaltimento rifiuti – la Veolia Spa – e che non bastano dei risibili indennizzi economici, per giunta mai versati al comune, per pregiudicare la salubrità ambientale della nostra città.

IL COORDINAMENTO

Pubblicato da: parliamodambiente | settembre 29, 2010

IL BLOG PARLIAMODAMBIENTE ADERISCE A “SIDERNO FUTURA”

il blog ParliamodAmbiente aderisce ufficialmente al progetto politico culturale “SIDERNO FUTURA” contribuendo alla formazione di una nuova coscienza ambientale capace di tradursi in impegno politico concreto.

di seguito il comunicato ufficiale di costituzione di “SIDERNO FUTURA”:

Gli ex amministratori del comune di Siderno, Rispoli, Ascioti, Commisso e Tavernese, dopo una serie di incontri con personalità appartenenti al mondo della società civile sidernese hanno deciso di comune accordo di costituire un movimento politico denominato “SIDERNO FUTURA”.

 

“SIDERNO FUTURA” sarà un vero e proprio laboratorio politico culturale che e si porrà come principale obiettivo la riscoperta dei valori della politica intesa come impegno verso la collettività attraverso il coinvolgimento diretto della cittadinanza alla vita politica di Siderno.

 

Il vuoto politico dei nostri territori è la lampante testimonianza di una politica che fino ad oggi è stata subalterna ad interessi che venivano dall’alto non tenendo minimamente conto dei problemi e delle esigenze che emergevano dal territorio.

 

Il sistema politico cittadino negli ultimi quaranta anni ha formato figure politiche più o meno carismatiche senza badare alla formazione di una nuova classe dirigente che creasse condizioni di sviluppo del territorio nel lungo periodo, prova ne è, ad esempio, la totale assenza di rappresentanti sidernesi nell’attuale amministrazione Regionale.

 

“SIDERNO FUTURA” intende operare un taglio netto con le vecchie logiche politiche del passato cercando di costruire una nuova classe dirigente coinvolgendo soprattutto i giovani sidernesi, mai pienamente stimolati e messi nelle condizioni di interessarsi per contribuire alla crescita della città.

 

“SIDERNO FUTURA” è disponibile al confronto ed al dialogo con tutte le forze moderate e del centro destra di Siderno in una posizione di pari dignità, contribuendo alla creazione di un nuovo progetto di rinascita della città.

 

Un progetto che non dovrà essere un libro dei sogni ma un progetto che dia soluzioni alle vere emergenze che affliggono il nostro territorio, una su tutte la tutela della legalità e dell’ambiente, attraverso la sensibilizzazione e la riscoperta del senso civico, condizioni indispensabili ad ogni ipotesi di sviluppo della nostra terra.

 

Di fronte alla odierna fragilità del centro destra di Siderno, dilaniato dai conflitti interni, che intende far passare sulla testa di tutto l’elettorato moderato sidernese scelte e decisioni prese distanti dal territorio, ci sentiamo in dovere di appellarci al senso di responsabilità di tutti al fine di creare le condizioni per la nascita di un progetto condiviso da tutti coloro che si richiamano ai valori del centro destra.

 

“SIDERNO FUTURA” sente il peso della responsabilità che derivano dall’impegno politico e intende scuotere tutti i partiti moderati e di centro destra al fine di scongiurare il rischio di consegnare la città al centro sinistra con conseguenze, in termini di sviluppo del territorio, ampiamente dimostrateci  dalla scorsa legislazione Regionale e dall’attuale amministrazione Provinciale.

 

IL COORDIMANENTO

DI SIDERNO FUTURA

Pubblicato da: parliamodambiente | luglio 12, 2010

SIDERNO NON E’ LA CITTA’ DESCRITTA DALLA SIGNORINA ZITARA

 

 

educazione ambientale (visita guidata sulla diga sul Torrente Lordo)

In qualità di ex amministratore del comune di Siderno in un settore così delicato quale quello ambientale e per amore della mia città e rispetto verso i miei concittadini intendo fare alcune precisazioni in merito al servizio apparso sulla vostra testata il 4 Luglio a Pag. 12 dal titolo “Siderno, se la pulizia è considerata un <evento>” a firma di Lidia Zitara.

L’articolo, oltre a scendere in inopportune considerazioni sull’integrità morale di amministratori che per questa città hanno dato tanto, ha l’ardire di scomodare la figura del compianto sindaco Cosimo Iannopollo rimembrandone i fasti. Fasti dei quali, molto probabilmente, l’articolista non si è mai nutrita dal punto di vista dell’efficienza amministrativa. Mi sorge il dubbio che: o la Signorina Zitara abbia il potere di viaggiare nel tempo, vista la sua non vetusta età, oppure la stessa si è solamente incaricata di firmare il pezzo lasciando ad altri il compito di scriverlo.

Bisogna ricordare alla gentile cronista che il Commissario prefettizio Rosalba Scialla, al quale va il mio personale apprezzamento per il lavoro che sta svolgendo, non ha assolutamente ereditato la città di Leonia (dal romanzo di Italo Calvino).

Una città come Siderno, affinché si dimostri la città che tutti conoscono come il faro della Locride, necessità di una continua attenzione dal punto di vista della manutenzione ordinaria di tutto il parco verde e la pulizia di tutte le strade del centro urbano e delle contrade.

La mancanza di una amministrazione dal mese di Marzo spiega come sia difficile gestire una città delle dimensioni territoriali, demografiche e commerciali come Siderno, specie se la stessa viene a mancare in un periodo così importante come quello della vigilia per i preparativi della stagione estiva.

Nonostante questo è giusto ribadire che i servizi ambientali legati allo smaltimento dei rifiuti non hanno mai subito un rallentamento nei quattro anni in cui ho avuto l’onore di amministrare la mia città, anzi posso affermare che Siderno è considerata dalla Regione Calabria un vero e proprio polo strategico dal punto di vista ambientale.

Inoltre va ricordato alla smemorata articolista che sui temi della sensibilizzazione ambientale Siderno è stata, ed è ancora, il punto di riferimento della Locride.

Una delle attività del mio assessorato che più ha convinto la Regione Calabria ad investire sulla sensibilizzazione ambientale nelle scuole (attraverso il progetto INFEA) è stata l’attività scolastica di educazione ambientale che ha visto il sottoscritto impegnato in tutte le aule delle scuole sidernesi a parlare di raccolta differenziata, ciclo integrato dei rifiuti, depurazione delle acque con risultati eccezionali.

La raccolta differenziata è balzata dal 3% al 20 in due anni, segno che l’educazione e la cultura ambientale pagano e Siderno, insieme ai suoi cittadini ed imprenditori, ne è la dimostrazione più lampante.

Grazie al lavoro del mio assessorato è stato possibile eliminare sette discariche abusive in pieno centro urbano (tutte documentabili con tanto di relazione fotografiche su www.parliamodambiente.wordpress.com).

Infine mi sia consentita una battuta sulla “BP” di Siderno, che non è affatto la multinazionale che ha devastato lo stato della Louisiana, ma un impianto industriale che produceva “aspirine” e che B e P erano solo le iniziali dei nomi dei suoi fondatori. Sulle cause della chiusura oggi se ne occupa la magistratura nella massima trasparenza ed è giusto tranquillizzare i cittadini ed i turisti che dovessero arrivare da queste parti che nessun rapporto sulle condizioni ambientali è stato mai insabbiato da nessun apparato dello stato. Per il problema BP è stato fatto tutto quello che la legge impone per il ripristino dei luoghi e la bonifica dal Commissario per l’emergenza ambientale in Calabria. Concludo dicendo di problemi da affrontare ce ne sono a iosa e penso che la città di Siderno, più che essere stata punita da amministrazioni inefficienti, rischia di non risollevarsi dal qualunquismo e dal poco senso di responsabilità imperante che oggi armano la penna dei cronisti locali.

Dott. Antonio Commisso

 

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Ambiente Francesco Pugliano, ha deliberato l’anticipazione di quota parte delle risorse, di cui al decreto legislativo 112/98, al Commissario delegato per l’emergenza ambientale in Calabria per il superamento delle criticità relative al funzionamento della piattaforma depurativa consortile di Siderno a servizio dei Comuni di Locri, Siderno, Antonimina, Gerace e Grotteria.
“L’area della Locride – ha dichiarato Pugliano – riveste nel territorio regionale un ruolo primario per la spiccata vocazione turistica e ambientale. E alla luce di ciò l’intervento dell’Esecutivo regionale è rivolto a sostenere sia le preziose risorse ambientali presenti che gli operatori turistici locali”. Secondo l’assessore Pugliano “in un periodo di difficoltà economiche globali, risulta sempre più difficile per gli Enti locali assicurare adeguati livelli di servizio ai propri cittadini a fronte di risorse economiche sempre più esigue. Pertanto, la Giunta ha deciso di anticipare, all’ufficio del Commissario per l’emergenza ambientale in Calabria, un milione di euro per sanare la difficile situazione emergenziale che avrebbe potuto compromettere la salute del mare in questa importante stagione balneare 2010 e consentire di continuare con responsabilità la gestione della piattaforma depurativa consortile di Siderno. Dal canto loro – ha precisato Pugliano – le amministrazioni Comunali di Siderno e Locri, si sono impegnate, attraverso un apposito Piano di rientro, a restituire nei prossimi anni le risorse che oggi sono state anticipate, in modo tale da evitare un costo insostenibile delle tariffe ai propri cittadini e, contestualmente, salvaguardare i posti di lavoro oggi più che mai preziosi”. p.g.

Pubblicato da: parliamodambiente | maggio 11, 2010

FINANZIATO IL RECUPERO DEI FABBRICATI RURALI SULLA DIGA SUL LORDO DI SIDERNO

Finalmente, dopo due anni dalla presentazione dei progetti  di ristrutturazione e naturalizzazione della diga sul Torrente Lordo, grazie al lavoro dell’ex assessore all’ambiente Antonio Commisso in collaborazione con il Consorzio di Bonifica di Caulonia e tutte le associazioni e club service della Locride, è stato finanziato dalla Regione Calabria il recupero degli edifici rurali della diga sul torrente Lordo di Siderno.

Il recupero degli edifici consentirà la creazione di un laboratorio ambientale per la classificazione della flora e della fauna acquatica che popolano l’imponente invaso sul Torrente Lordo.

Un importante obiettivo raggiunto che va nella direzione di qualificare uno dei potenziali attrattori turistici più importanti della Locride con possibili ricadute economico-occupazionali.

Inoltre, grazie alla fattiva collaborazione con uno staff di architetti ed ingegneri naturalisti, la collaborazione del mondo delle associazioni Sidernesi ed il consorzio di Bonifica di Caulonia (proprietario e gestore dell’imponente invaso), si è messa in moto una raccolta fondi per l’acquisto di numerose speci di piante acquatiche e semiaquatiche per iniziare il processo di naturalizzazzione dello specchio d’acqua della diga.

Nei prossimi giorni sarà tenuta una riunione tecnico operativa per approfondire i modi ed i tempi di intervento.

 

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