Passata l’ondata di elezioni amministrative e formati i governi delle due città più importanti della Locride, Siderno e Locri, è giunto il momento di lavorare sui tanti problemi che affliggono il nostro territorio con l’importante questione ambientale da mettere assolutamente in primo piano.
Il primo obiettivo da raggiungere è ritrovare l’intesa tra le due amministrazioni comunali su temi che fondamentalmente non possono essere confinati alle singole municipalità. Ritrovare la sinergia tra i due comuni rappresenta la missione principale specie sui temi legati all’ambiente che, se affrontati insieme, possono dare quella forza centripeta tale da coinvolgere tutta la Locride.
Ricordo di un progetto ambizioso che riguardava la raccolta differenziata “porta a porta”che, promosso dal sottoscritto insieme a Locri e ad altri otto comuni della Locride, non fu finanziato per via della logica clientelare che allora accompagnò costantemente e su più settori l’azione del Governatore Loiero e della sua Giunta regionale ( clamorose furono le esclusioni dal secondo bando sui centri storici di comuni come Siderno e Gerace). Il progetto, che prevedeva Siderno comune capofila, fu inspiegabilmente estromesso dal bando per i finanziamenti europei ed a nulla servirono i vari ricorsi presentati.
Siderno è sede di impianto di selezione RSU e valorizzazione della raccolta differenziata. Questo impianto, ad oggi, lavora solo i rifiuti indifferenziati, nulla è stato fatto per valorizzare la raccolta differenziata. Bisogna avere il coraggio e la forza di chiedere alla società che gestisce gli impianti in Calabria, ed a Siderno, di investire sull’impianto di valorizzazione dell’umido da raccolta differenziata. Per i comuni, così come concepito il sistema, considerati gli alti costi per organizzare una corretta raccolta differenziata, è quasi antieconomico differenziare i rifiuti. Chi gestisce gli impianti, di contro, ha come unico interesse quello di trattare i rifiuti indifferenziati al fine di creare CDR (combustibile da rifiuto) per farlo bruciare al termovalorizzatore di Gioia Tauro che dalla combustione produce energia, assecondando appetiti tutt’altro che di pubblica utilità. Fino a quando non si faranno convergere gli interessi delle comunità locali con chi gestisce “privatamente” gli impianti in Calabria la situazione rimarrà inalterata e la differenziata non potrà mai decollare. Attraverso questa iniziativa i sindaci della Locride si giocano la partita più importante dal punto di vista della gestione dei rifiuti.
La funzionalità ed il collettamento ai depuratori del territorio rappresenta la base per ogni realtà amministrativa per garantire un mare a prova di turista, non possiamo più permetterci il lusso di essere impreparati. La sfida è dura e per questo si richiede uno sforzo maggiore all’assemblea dei sindaci per gridare con una voce sola i problemi che più hanno bisogno di soluzioni immediate per garantire un ambiente decente per l’estate che ormai è alle porte.
Studiare nuove metodologie sostenibili per la gestione dei rifiuti partendo dalle singole realtà territoriali: individuare le tecniche di raccolta migliori in base ai contesti urbani per garantire una adeguata differenziazione dei rifiuti al fine di essere riversati direttamente nella filiera del riciclo con benefici che si possano concretizzare direttamente per i comuni ed i loro cittadini. Solo l’equilibrio tra costi di gestione del servizio e benefici ricadenti dall’utilizzo delle materie prime garantirà la sostenibilità di un idea che tutti hanno ma che pochi riescono a mettere in pratica per tutta una serie di problematiche che andranno insieme affrontate. La coesione delle amministrazioni più popolose e la condivisione con l’associazionismo ed il mondo della scuola sarà fondamentale per agevolare il processo di crescita su temi così delicati.
Chiedere a gran voce al governo la fine del commissariamento sulla gestione dei rifiuti. Riappropriarsi della titolarità delle scelte strategiche sul settore dei rifiuti rappresenta l’unica via per responsabilizzare i territori. Costringere finalmente l’amministrazione regionale ad assumersi le proprie responsabilità su temi volutamente mai affrontati perché spinosi dal punto di vista elettorale.
Se esistono enti sovraordinati , Provincia, Regione Governo, che hanno a cuore le sorti della Locride è su questi temi che bisogna puntare per creare le precondizioni di un possibile sviluppo del nostro territorio.
Antonio Commisso


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