
La recente scoperta, sui fondali del mare Tirreno a largo di Cetraro del relitto di una nave carica di barili “compatibili” con quelli usati per la raccolta di scorie nucleari ha purtroppo contribuito a rendere quasi certezza un terribile sospetto: la Calabria è stata considerata per anni come una discarica di rifiuti tossici e radioattivi altamente nocivi per la salute e per l’ambiente. Con ogni probabilità questa lenta ed inesorabile devastazione del territorio calabrese continua ancora oggi. Gli indizi erano tanti: il memoriale del pentito Fonti, le inchieste avviate anni or sono dal giudice Francesco Neri e dal Capitano di Corvetta Natale De Grazia, prematuramente e misteriosamente scomparso, l’elevata incidenza tumorale che si riscontra in alcune zone della nostra regione e, non ultime, le tante voci non ufficiali che per chi conosce il territorio ed è attento ai problemi sociali e ambientali valgono molto più di una prova. Tutto questo è stato considerato insufficiente per avviare indagini serie nonostante fosse chiara a tutti l’alta posta in gioco. Lo scenario che purtroppo si va configurando non è relativo ad un’azione criminale isolata e nemmeno il frutto di scelte scellerate della malavita organizzata, ma un ben più pericoloso intreccio di complicità tra ‘ndrangheta, poteri forti dello Stato e imprenditori senza scrupoli; Considerato che la salvaguardia del territorio e la tutela dell’ambiente rappresentano oggi elemento propedeutico a qualsiasi ipotesi di sviluppo della nostra Regione. L’Amministrazione comunale di Siderno, il Comitato Ambiente Costa dei Gelsomini, l’ATA club, il MASCI, la FIDAPA, L’YMCA di Siderno, il LIONS, Azione Cattolica SS Maria dell’Arco, la UILDM e tutte le associazioni ambientaliste della Locride desiderano ESPRIMERE SOLIDARIETA’ agli uomini che con impegno, caparbietà, determinazione e coraggio stanno operando a tutti i livelli perché sia fatta luce su questa tragica vicenda e nel contempo, con determinazione e forza, CHIEDERE che non si spengano i riflettori su una vicenda così importante per la Calabria e per i calabresi della generazione presente e di quelle future; che il problema sia considerato emergenza nazionale; che il lavoro di indagine e bonifica si estenda a tutto il mare e a tutto il territorio della Regione, con particolare riguardo alle aree indicate nel “memoriale Fonti”; che si dia il pieno sostegno agli apparati dello Stato già in prima linea in questa battaglia, fornendoli di tutti gli uomini e mezzi necessari; che si vigili perché simili episodi non accadano più.

C’è una cosa gravissima che non viene messa in evidenza:Se quello che è successo in Calabria fosse successo al nord sarebbero intervenuti nuclei di esperti di tutta la comunità europea.Qui siamo solo in calabria.
Mi domando i politici calabresi cosa di concreto stiano facendo.
Ed i 42 Sindaci?
Ed i coniglieri regionali?
Ed i Parlamentari?
Scusatemi ma non si tratta di far luce su quello che è successo,questo lo sappiamo da anni,si tratta invece di intervenire con urgenza e capire se qualcosa si può fare.
Un fatto è certo ed è che il prossimo anno,non credo che molti turisti verranno a fare il bagno nel MARE DEI VELENI.
La nostra tanto decantata vocazione turistica,la possiamo mettere in seconda linea.
Non bastano interrogazioni parlamentari o comunicati stampa ma serve un’azione FORTE per far intervenire con urgenza e con tutti i mezzi possibili il Ministero dell’ambiente.
Forse non si ha ancora contezza della gravità di quato è successo,è un disastro ambientale che non può essere risolto dai calabresi.
ma i calabresi hanno il dovere ed il diritto di urlare al governo di INTERVENIRE.
Da: Mario Congiusta su Settembre 26, 2009
alle 8:09 pm
Qualche tempo fà, in una riunione del comitato dei sindaci a cui ho partecipato in rappresentanza di Siderno, si discuteva dei danni prodotti dai nubifragi di dicembre e gennaio scorsi e su come richiedere interventi regionali e di Governo al fine di porre almeno una pezza.
Uno dei sindaci presenti citò una parabola in antico politichese per la risoluzione del caso “cca ci voli Forza i Governu”… ecco! penso che la stessa forza ci voglia oggi per affrontare quello che rischia di non essere solo un problema della Calabria…
il problema è un altro: chi riuscirà dei nostri deputati e senatori a farsi sentire in Parlamento???
penso nessuno…il problema è proprio questo caro Mario…
Da: parliamodambiente su Settembre 27, 2009
alle 10:00 am
Bene anzi male! Se nessuino ci riuscirà,basta togliergli il consenso e denigrarlo per non averlo fatto.Il tutto senza colore politico ma per il bene della Calabria.
Se questo non bastasse non dimentichiamoci che esistono le libere giornate di protesta da indire,andare a Roma davanti al Ministero e civilmente protestare.
Se da ogni comune consociato parte un pullman siamo già oltre 2000 persone.
Credo che il Ministro ci ascolterebbe.
Da: Mario Congiusta su Settembre 28, 2009
alle 3:00 pm