Comunicato del 14 marzo 2009
Il sindaco Figliomeni è costretto a tralasciare ogni giorno per alcuni minuti le numerose incombenze di servizio ai cittadini per respingere le continue dichiarazioni offensive del consigliere Panetta, il cui intendimento è quello di generare un clima di confusione, per nascondere l’opacità dell’attuale presenza della sinistra sidernese, i cui migliori ricordi sono ormai confinati nella storia remota.
Da lotta continua a lite continua, i diversi passaggi dialettici del sessantenne consigliere Panetta sono fin troppo conosciuti, che ogni replica per riportarlo sui giusti binari del dibattito democratico sarebbe inutile, se non fosse avvertita dal sindaco Figliomeni e da tutti gli amministratori un’esigenza di chiarezza nell’opinione pubblica, che potrebbe essere fuorviata dalle enormità pronunciate ossessivamente dallo stesso consigliere, per il quale una menzogna ripetuta più volte diventa una verità, secondo l’insegnamento leninista di cui ancora egli si nutre.
Le questioni della Polizia locale e della discarica dei rifiuti sono state assunte dal consigliere Panetta in chiave polemica, attribuendo all’Amministrazione Figliomeni responsabilità, decisioni e volontà nocive per gli interessi della città. Così accusando, con una ostinazione che del resto corrisponde alla sua natura ideologica, il consigliere Panetta cerca di mascherare la vera genesi dei problemi, sia in ordine alla crisi del servizio di polizia urbana, sia in ordine alla strategia ambientale del ciclo dei rifiuti, preordinata ai diversi livelli.
Per questo l’Amministrazione Figliomeni fornisce ai cittadini dei dati reali sui quali riflettere, assicurando che essa sta operando, ad ogni livello, perché non sia pregiudicato il futuro della città.
1) Sulla questione della Polizia locale, è evidente che la autonomia del Corpo è stata scambiata da taluni operatori come una licenza, come un’esenzione da controlli e da doveri, addirittura in resistenza passiva al sindaco e agli assessori, senza considerare le possibili gravi conseguenze che sarebbero determinate da eventuali loro violazioni degli obblighi della Pubblica Amministrazione, da inosservanze delle finalità fissate per legge dall’Amministrazione e dal pregiudizio così arrecato all’intera città, notoriamente critica della disinvoltura di taluni operatori del Corpo. Forse, un referendum chiarirebbe meglio il sentimento della popolazione.
L’Amministrazione Figliomeni ricorda che, anni orsono, sapientemente programmato dalla Giunta Panetta, si svolse un concorso per aumentare il numero degli operatori della Polizia locale, ritenendo quindi sottodimensionato l’organico Corpo rispetto alle esigenze urbane. Ma a due dei vincitori forestieri del concorso la stessa Giunta Panetta poi consentì di usufruire della norma sulla mobilità nella Pubblica Amministrazione, e quindi di abbandonare il Corpo per trasferirsi ad altro Comune, dopo soli venti mesi dalla loro assunzione. Due sono le ipotesi: o era stata sovrastimata la necessità di organico, o si ritenne di usare la discrezionalità amministrativa per fare loro un piacere. In entrambi i casi a soffrirne è stato il Corpo, già in affanno per la crisi tra il suo Comandante e i dipendenti, e per l’anomalo rapporto tra la Giunta Panetta e il Comandante, poi destituito.
È sorprendente, del resto, che oggi certe ostilità o resistenze provengano da altri vincitori di quel concorso, evidentemente ignari del grande equilibrio finora dimostrato dal sindaco Figliomeni, il quale non ha interferito mai illecitamente nelle relazioni tra gli operatori del Corpo, pur richiamando tutti soprattutto al senso del dovere e all’obbligo di efficienza, senza i quali non troverebbe giustificazione amministrativa la permanenza di dipendenti comunali in divisa, potendosi ipoteticamente appaltare il servizio a istituti esterni di vigilanza con risultati certamente più validi e con minore dispendio di risorse finanziarie.
È dunque dettato dal senso di responsabilità dell’Amministrazione Figliomeni ogni suo intervento teso a ripristinare le condizioni di buon funzionamento del Corpo di Polizia locale, fermo restando che è dovere di tutti di collaborare al raggiungimento di questo obbiettivo, secondo gli indirizzi stabiliti dall’Amministrazione e nel rispetto della disciplina e del principio di legittimità, al servizio esclusivo dei cittadini, per contribuire alla sicurezza pubblica e per garantire il prestigio della città.
2) Sulla questione delle discariche dei rifiuti, agitata dal consigliere Panetta ogni qualvolta sente la necessità di stornare sospetti sulle sue vecchie corresponsabilità per decisioni regionali che oggi impediscono soluzioni alternative, l’Amministrazione Figliomeni deve sempre richiamare fonti documentali.
La Giunta Catalano, per eliminare l’annoso riversamento dei rifiuti solidi urbani della città in prossimità del torrente Novito, conferì (5 maggio 1988) a dei tecnici l’incarico di individuare un’area per una discarica controllata, la cui realizzazione fu quindi stabilita (4 aprile 1989) dalla stessa Giunta in località Ierciò – Timpe bianche. Ancora la Giunta Catalano approvò il progetto ed avviò la procedura esecutiva (19 dicembre 1989). Si rammenta che nel 1988 l’assessore all’Ambiente era Alessandro Figliomeni, attuale sindaco, che cominciò a far fronte alla situazione, fino ad allora sottovalutata dai partiti di sinistra.
Il 31 luglio 2000, la Giunta Panetta, aderendo ad una decisione del Commissario delegato all’emergenza rifiuti, affidò la gestione di una nuova discarica nella stessa località Timpe bianche al consorzio intercomunale Siderno – Locri, consentendo così il riversamento dei rifiuti della città confinante e aprendo praticamente la strada alla successiva individuazione del territorio sidernese da parte dell’ufficio del Commissario regionale come area strategica per la realizzazione di una discarica e poi di un impianto di selezione e compostaggio al servizio di molti altri comuni del comprensorio.
Se oggi ci si ritrova infine con la previsione regionale di una nuova discarica di servizio a Siderno, in località Rugliano, aperta a provenienze di altri comprensori, per la quale il Consiglio comunale nella seduta del 19 agosto 2008 ha dato parere negativo, ciò deriva dunque dalla originaria scelta di aprire il territorio sidernese al riversamento di rifiuti di altri comuni.
Che adesso il consigliere Panetta attribuisca scarsa preveggenza e incapacità agli attuali amministratori nell’affrontare questioni scaturite dalle deliberazioni della Giunta da lui presieduta, questo non attiene più al serio dibattito politico, bensì al meccanismo psicologico della rimozione, che può anestetizzare la sua coscienza, ma non far dimenticare agli altri le sue responsabilità.
L’Amministrazione Comunale di Siderno
Nota autorizzata dal sindaco

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Da: Ecomagazine - Rifiuti e Bonifiche » Blog Archive » Una nota ufficiale dell’Amministrazione Figliomeni replica alle accuse del consigliere Panettasulle questioni della Polizia locale e delle discariche dei rifiuti su Marzo 16, 2009
alle 8:57 pm