Assessore iniziamo facendole i complimenti e ribadendo la sua nuova nomina come rappresentante dell’MPA al Comune di Siderno. Da dove e come arriva questa scelta?
La nomina a commissario cittadino scaturisce da un ambizioso progetto che parte dal nostro territorio ed individua all’interno dello stesso chi veramente ha voglia di spendersi per il futuro della nostra terra attraverso comportamenti e azioni quotidiane.
Il sottoscritto, da commissario dell’Mpa, si prefigge il difficile compito di costruire il partito nel territorio comunale attraverso il dialogo costante con i cittadini, raccogliendo le istanze che emergono dal territorio attraverso il costante contatto con coloro i quali debbano essere i soli beneficiare di ogni azione politica.
Il gruppo dell’Mpa si sta formando in silenzio e senza fretta, lavorando al servizio della gente, convinti del fatto che lo spendersi per il territorio da parte di chi fa politica o ricopre incarichi pubblici altro non è che l’assolvimento dei più elementari doveri istituzionali.
Un progetto che guarda lontano e mira a costruire la classe dirigente del futuro non disperdendo i valori e le tradizioni che il territorio esprime consci però del fatto che per ridare credito alla “politica” in Calabria sia necessaria una vera e propria rivoluzione Copernicana.
Lei è Assessore all’ambiente, e qualche settimana fa proprio in tema ambientale la città di Siderno è stata coinvolta in una spiacevole situazione di discarica abusiva. Casualità, incuria degli amministratori o c’è altro dietro tutto questo?
Per quanto riguarda il sequestro della discarica abusiva di località Cavone, da anni questa amministrazione segnala alle Forze dell’Ordine che operano sul territorio maggiori controlli al fine di reprimere i tanti episodi di inciviltà da parte dei cittadini.
Io stesso, attraverso il vostro giornale, ho più volte invocato interventi che miravano a reprimere situazioni di degrado ambientale in città senza mai ricevere significativi riscontri.
Entrando nel merito della vicenda devo ammettere che, pur apprezzando l’intervento delle forze dell’ordine, a testimonianza di una nuova sensibilità sui temi legati all’ambiente, l’atteggiamento di chi ha operato, sequestrando la discarica abusiva e denunciando il sindaco in qualità di legale rappresentante dell’ente, mal si concilia con una problematica che mai come in questo caso appalesa come l’assenza di controllo da parte delle autorità competenti abbia di fatto determinato la grave situazione di degrado della zona posta sotto sequestro.
È ingiusto assistere a provvedimenti legislativi che individuano come unico responsabile il sindaco di un amministrazione che, tra l’altro, in quella zona, oltre a metterla in sicurezza e bonificarla più volte, aveva deciso di costruirci una piazza.
Sempre rimanendo in tema ambientale, mesi fa ci fu una grande bagarre per individuare a Siderno un sito per poter costruire una nuova discarica utile al comprensorio. Come stanno ora le cose?
Eravamo rimasti ai due consigli comunali che hanno portato all’approvazione all’unanimità di due importanti ordini del giorno, dove in sostanza si prendeva atto dell’importanza che il sistema impiantistico ricopre al fine di affrontare al meglio il problema dello smaltimento dei rifiuti ma si esprimeva forte contrarietà rispetto alla localizzazione della discarica di servizio a Siderno convinti che la nostra comunità, sul sistema impiantistico in Calabria, abbia dato un contributo più che adeguato alla causa.
È di alcuni giorni fa la lettera indirizzata al sindaco Figliomeni da parte del Commissario per l’Emergenza Ambientale in Calabria Dott. Goffredo Sottile per richiedere un incontro con il consiglio comunale di Siderno per illustrare gl’eventuali benefici derivanti dalla presenza di una discarica di servizio sul nostro territorio.
La riunione di consiglio sarà aperta a tutte le forze politiche, istituzionali e sociali del territorio al fine di rendere condivisa una problematica che riguarda tutti e che va affrontata con lo stesso spirito di coesione e responsabilità con il quale si è affrontato sino ad oggi.
Chiudiamo parlando di estate: i turisti e residenti di Siderno e della Locride possono stare tranquilli?
Gli eventi alluvionali di fine e inizio anno ci consegnano una terra, la Locride, più martoriata che mai, contribuendo a rendere più difficoltoso un compito già di per sé gravoso quale quello di riuscire ad offrire ai turisti e residenti servizi sempre più efficienti, mare pulito e città in ordine.
Si sta comunque lavorando sui temi legati alla depurazione con la realizzazione della perizia di variante, per il potenziamento dei comuni costieri, ed il collettamento fognario di alcuni comuni montani che renderanno i nostri mari ancora più cristallini.
Molto bisogna fare sulla capacità di attrarre cospicui flussi turistici nella Locride e che oggi rappresenta il vero obiettivo che bisogna porsi nel medio periodo.
Una buona notizia arriva dalla recente costituzione del Sistema Turistico Locale della Locride che si pone l’obiettivo di unire tutti gli attori istituzionali, sociali ed imprenditoriali con il compito di creare appetibilità ad un territorio che deve metabolizzare il concetto che, per implementare il mercato turistico nella Locride, l’azione di ognuno dovrà essere incentrata esclusivamente alla riscoperta e valorizzazione delle risorse autoctone, culturali, storico e ambientali che solo la Calabria possiede.
