Inserito da: parliamodambiente | Febbraio 12, 2009

Discarica, la difesa di Commisso

14112008

 

Preferisce il fioretto alla sciabola. E s’inserisce nel dibattito cittadino scaturito dal provvedimento di sequestro cautelare di una discarica abusiva in prossimità del centro abitato di Siderno Superiore per ribadire i risultati ottenuti dall’assessorato

all’Ambiente che regge dal 2006.

Stiamo parlando di Antonio Commisso, che dopo le critiche mosse dal consigliere di opposizione Paolo Fragomeni, riportate su queste colonne nell’edizione di ieri, precisa di «non voler sostanzialmente replicare perché ritengo la risposta data dal consigliere di maggioranza Aldo Caccamo più che esauriente».

In pratica, Fragomeni aveva ricordato tutte le volte in cui aveva pubblicamente denunciato l’esistenza di discariche abusive sul territorio cittadino, sia attraverso interrogazioni che con interventi sulla stampa e aveva definito «poco coerente l’attività dell’amministrazione comunale, che va nelle scuole per sensibilizzare i giovanissimi sul tema della tutela dell’ambiente e poi non adotta metodi coercitivi quando si tratta di reprimere e prevenire certi fenomeni deleteri».  

Su questo punto Commisso ha qualcosa da obiettare: «Certo è curioso capire cosa intenda il consigliere Fragomeni quando parla di consequenzialità rispetto all’educazione ambientale che periodicamente il mio assessorato porta nel mondo della scuola» e passa a enumerare numerosi interventi compiuti «in soli due anni – ribadisce il locale leader dell’Mpa – il mio assessorato ha eliminato molte discariche abusive di rifiuti ingombranti presenti sul territorio urbano di Siderno, molte delle quali sono ubicate in punti importanti del territorio cittadino, come in via dello Sport (nei pressi dello stadio “Filippo Raciti”), via Dromo angolo Torrente Garino, Via Torrente Garino (nei pressi dello stadio “Francesco Romeo”), piazza della Cittadinanza Europea (area che ospita il mercato all’aperto del giovedì), via Dromo sud angolo via Circonvallazione.

Il tutto – prosegue Commisso – attraverso una forte opera di sensibilizzazione ed un costante controllo della Polizia Urbana che ha più volte sanzionato i responsabili di simili nefandezze».

Inoltre, l’assessore all’Ambiente tiene a ribadire che «l´eliminazione di tali discariche abusive abbinate ad un sempre più richiesto servizio di raccolta e ritiro domiciliare dei rifiuti ingombranti hanno fatto impennare le percentuali di raccolta differenziata di tali rifiuti».

Fin qui la difesa dell’assessore. Il quale pur esprimendo di nuovo il proprio rammarico per il fatto che a pagare per delle condotte illegittime compiute sul territorio cittadino siano sempre gli amministratori comunali, plaude al lavoro

delle forze dell’ordine e auspica «un sempre maggiore controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine al fine di prevenire l´insorgere di simili problematiche che spesso trovano nella figura del sindaco l´unico responsabile mentre invece

all´interno si nascondono diffuse responsabilità ed omissioni».

Ma a chi si riferisce l’assessore quando parla di responsabilità e omissioni? La risposta è da ricercare nelle sue dichiarazioni finali: «voglio ricordare che il problema di quella discarica esiste da diversi anni e noi abbiamo provveduto a recintarla diverse volte. Forse – conclude – i controlli da parte delle forze

dell’ordine avrebbero potuto essere più frequenti e incisivi».

Fonte:Calabria Ora – Gianluca Albanese


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