Il sistema impiantistico integrato di smaltimento rifiuti della Calabria è costituito da un impianto di termovalorizzazione situato nel comune di Gioia Tauro (RC) e da cinque impianti di selezione e produzione di compost e CDR situati nei comuni di Reggio Calabria, Gioia Tauro, Siderno, Crotone e Rossano Calabro, per una potenzialità complessiva di trattamento di 411.000 t/anno di RSU.
TM.E. si è aggiudicata il contratto, in regime di Project Financing, per la fornitura”chiavi in mano” dell’intero sistema impiantistico e la sua gestione per 15 anni.
La titolarità dell’appalto e del Project è poi stata trasferita a TM.T. S.p.A. – Tecnitalia e successivamente a Veolia Seevizi Ambientali.
Nell’ambito del sistema impiantistico integrato l’impianto di selezione RSU e di valorizzazione delle raccolte differenziate di Siderno è in grado di trattare 85.000 t/anno di rifiuti.


Buongiorno a tutti, vorrei dIri due parole sul progetto termovalorizzatore:
Chi creda che la questione della gestione delle iperboliche quantità di rifiuti( urbani,Industriali,tossici,)
possa risolversi in modo soddisfacente, ricorrendo ad un’ adeguata tecnologia di smaltimento, pecca miseramente di ingenuità e malizia.
Infatti il problema mai come in questo caso non è di natura tecnologica,bensì culturale e strutturale.
Il tanto declamato incenerimento,contrariamente al messaggio che certe propagande tenta di diffondere, non è una tecnologia pulita, è solo un illusione è una menzogna.
Il mito del fuoco purificatore non si addice alla circostanza: la combustione dei rifiuti solidi urbani ne riduce si il peso ed il volume, ma per quanto tecnologica ” pulita ” possa essere produrrà come scoria diossina, ceneri e polveri la cui gestione è complicata almeno quanto quella dei rifiuti iniziali.
le possibile soluzioni vanno ricercate in un modo più approfondito ed integrato.
Come ad esempio l’ avvio di una completa raccolta differenziata “porta a porta” visto che in ITALIA PRODUCIAMO A MALAPENA IL 25% DI RIFIUTI RICICLABILI e dei relativi benefici.
un altro soluzione è quella d’ incentivare le aziende a produrre dei prodotti che una volta consumati possono essere riciclati, attraverso premi per la ricerca di nuove tecnologie produttive a minor impatto ambientale, sgravi fiscali per l’ industrie che producono cicli produttivi”chiusi”.
Tutto ciò che ho detto non è utopico ma bensì fATTIBILISSIMO COME D’ALTRONDE AVVIENE NEGLI ALTRI PAESI. Grazie per l’ attenzione prestatemi , distinti saluti
Pasqualino Cosimo
Da: cosimo su Luglio 6, 2008
alle 3:10 am