Inserito da: parliamodambiente | Gennaio 9, 2008

Raccolta differenziata porta a porta: dite la vostra!

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A fine mese sarà presentato il nuovo servizio di Raccolta Differenziata “porta a porta” a cura dell’Assessorato all’Ambiente che partirà, inizialmente, in alcune zone della Città per poi coinvolgere tutto il territorio comunale.

Parte ufficialmente il forum interattivo tra cittadinanza e Assessorato all’Ambiente allo scopo di contribuire a rendere un servizio che sia, prima che efficace, condiviso da tutti, accettando consigli e accogliendo già da subito adesioni sul nuovo metodo di raccolta differenziato dei rifiuti.

Grazie in anticipo per i Vostri contributi!


Risposte

  1. DIFFERENZIARE……SI PORTA A PORTA……NO
    In questo si riconoscono e s’identificano ormai tutti i Comitati e le Associazioni di categoria.
    •La protesta nasce, per l’imposizione dei cassonetti nella proprietà privata.
    •Per i costi.
    •Per i disservizi, causate dal sistema “raccolta rifiuti differenziata porta a porta”.

    Questo sistema (adottato e imposto da: Amministrazioni sia di destra, che di sinistra) è contestato da Cittadini rossi, verdi, azzurri, bianchi o neri, ecco perché la protesta è portata avanti da comitati e associazioni senza colori politici.
    UN UNICO OBIETTIVO, CON QUALUNQUE AMMINISTRAZIONE.
    DIFFERENZIARE……SI
    PORTA A PORTA …..NO
    Questo è lo slogan di tanti cittadini che la raccolta differenziata la vogliono fare, ma non necessariamente con il porta a porta. Sul sito http://www.curiosandomoncalieri.it potete vedere quali sono gli effetti del porta a porta. Auguri

  2. Egr. Assessore,

    E’ sicuramente lodevole quello che sta cercando di fare per la raccolta rifiuti differenziata.
    Sensibilizzare i cittadini su questo problema è fondamentale e quello che sta succedendo in Campania fa riflettere anche chi è poco sensibile all’ambiente. Occorre investire sui cassonetti da dislocare in più punti della città (attualmente sono veramente pochini!) in modo da dare la possibilità ai sidernesi di fare la raccolta differenziata.
    Non aspettiamo che si crei il problema per poi vendere delle soluzioni che rischiano di essere sbagliate. Credo che in molti a Siderno vorrebbero fare già la raccolta differenziata, ma occorre che siano messi nella condizione di poterlo fare.
    Cordiali saluti grillo

  3. innanzitutto la ringrazio per il suo doppio contributo.
    come spesso mi capita di constatare, anni e anni di lassismo e cattiva educazione sui temi ambientali non si spazzano via con la spugna e, sopratutto, in poco tempo. sono convinto come lei che molti cittadini a Siderno fanno la raccolta differenziata e spesso trovano alcuni disagi causati anche dai molti che, mi dispiace dirlo, non riescono neanche a fare quella indifferenziata(raccolta).
    ovviamente non cerco di giustificarmi scaricando la responsabilità solo sui maleducati ma spesso metto in discussione i servizi che vengono offerti alla cittadinanza con la consapevolezza che si può e si deve migliorare.
    purtroppo sui problemi che in Calabria si potranno creare posso fare ben poco in quanto non dipende solo dal singolo assessore comunale.
    quello che posso fare è stare in guardia e far stare in guardia tutti coloro che hanno incarichi di responsabilità nel settore dei rifiuti, con la speranza che dall’emergenza in Campagna si possa imparare qualcosa e subito.
    grazie ancora

    Antonio Commisso

  4. nel mio paese (Piombino, provincia di Livorno) la raccolta differenziata si fa da tanti anni con i “normali” cassonetti per strada e i risultati sono molto buoni.

    Tendenzialmente, non sarei contrario a farla anche porta a porta e credo che nel primo commento, in cui si protesta per “l’imposizione dei cassonetti nella proprietà privata” sia un modo molto superficiale di protestare perché anche se la raccolta differenziata non si pratica porta porta resta comunque per il cittadino l’esigenza di separare e raccogliere i rifiuti in contenitori diversi, quindi non vedo cosa ci sia di diverso…

    Comunque, se lei è l’assessore che ha proposto questa iniziativa, le faccio i complimenti.

  5. SONO A FAVORE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA E QUINDI SI AL PORTA A PORTA PER PROPORLA

  6. INIZIAMO A METTERE PIU’ BIDONI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA NEI LUOGHI COME RISTORANTI, PIZZERIE ECC, COSI DA INVOGLIARE ANCHE I CITTADINI A FARLA.
    DOVE NON C’E’ SPAZIO PER METTERE I BIDONI GRANDI,SI POSSONO METTERE QUELLI PICCOLI .

  7. la raccolta differenziata porta a porta forse sarebbe l’unica possibilita’ per obbligare tutti a rispettarla

  8. Io invece dico. incominciamo a togliere questi
    schifosi cossonetti , che sono anti igeniche
    e antipatiche intralciando anche i pedoni , infatti
    adesso sono collocati sopra i marciapiedi
    copiamo dal Canadà : porta a porta a giorni stabiliti sia per la plastica che per i rifiuti,
    così funziona…..

  9. la raccolta differenziata, prima di farla porta a porta, bisogna farla all’interno delle mura domestiche.
    solo con l’impegno costante di tutti i cittadini dentro casa, cercando di ridurre il quantitativo di rifiuti differenziandoli (organico, carta vetro ecc.), si potranno avere ottimi risultati, altrimenti predicheremo nel deserto.
    anch’io ritengo che i cassonetti sarebbero da abolire ma prima dobbiamo colmare le lacune culturali che tutti abbiamo sugli atteggiamenti da tenere per i rifiuti.

  10. quando pioveranno multe salate per chiuque non rispetti le regole ,allora si che si vedranno i risultati. non vedo nessun Vigile per le strade e penso ,che anche lei Assessore Commisso, vede il disordine che regna non ce bisogno di elencare , vero ? ma se me lo chiede alla prossima elencherò tutto cordiali saluti

  11. Nessuno può sentirsi escluso da responsabilità sulla questione ambientale, del resto questo blog è nato proprio allo scopo di dare uno stimolo in più anche ai vigili urbani.
    il problema sugli scempi – che comunque dipendono dall’inciviltà di chi li causa – coinvolge tutti dico tu-tti nessuno escluso!
    per il disordine da lei citato la invito a segnalare tutto quello che possa essere messo alla mia attenzione per una concreta risoluzione. in attesa di suoi ulteriori preziosi contibruti le porgo cordiali saluti.

  12. nessuno contesta il fatto che si debba differenziare ma il problema grave sta nel porta a porta che obbliga a tenere in casa i rifiuti fino al momento del ritiro.
    noi diciamo che bisogna obbligare a differenziare dando la possibità ad ognuno di liberarsi dei rifiuti, differenziati, tramite cassonetti stradali come prima avevamo noi, prima del porta a porta,nella nostra Reggio Emilia.
    Quando avevamo i cassonetti stradali abbiamo ottenuto il premio di comune riciclone, adesso col porta a porta ci troviamo senza cassonetti stradali e con meno differenziata causa il migrare dei rifiuti per di più indifferenziati; questo perchè nessuno vuol tenere la puzza in casa e se ne libera dove può, naturalmente con un’unica borsina.
    Noi lotteremo sempre per una corretta raccolta differenziata, predicando contemporaneamente che serve anche ridurre i rifiuti alla fonte, ma non accetteremo mai di piegarci al porta a porta, metodo antiquato, troglodita, che ci inquina le nostre abitazioni.
    Assessore, non rovini la sua città,promuova una raccolta differenziata stradale,illustri ail progetto ai suoi cittadini e vedrà che la ringrazieranno.
    Il tempo degli integralismi ambientali, grazie a Dio, sta per finire, poi ci sentiremo più liberi…speriamo!!!!!!!!

  13. la raccolta porta aporta è, in generale, un ritorno a circa 30 anni fa, quando si ritirava porta a porta l’indifferenziata. In conclusione è un sistema vecchio in partenza. Tale sistema è tuttavia conforme alle aspettative di fatturato che i consorzi di ritiro si prefiggono e consente di creare dei posti di lavoro in più che gestiscono politici ed amministratori. La tesi che tale modalità di ritiro della differenziata sia inevitabile causa la supposta ritrosia dei cittadini di differenziare secondo modalità più civili, igieniche e tutelanti la privacy è del tutto immotivata, illeggittima e frutto dalla pervicace supposta superiorità civile degli eletti rispetto agli elettori.


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